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EMANUELE COLUCCIA

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JAZZ / CONTEMPORARY

 

Emanuele Coluccia è pianista, sassofonista, polistrumentista, arrangiatore, compositore, direttore d'orchestra, didatta. Stilisticamente eclettico, sempre teso alla sintesi delle esperienze, ispirato da una visione sincretica della vita e delle arti, Emanuele Coluccia è essenzialmente un improvvisatore. Al centro della sua ricerca vi è il desiderio di cogliere il cuore delle cose: del suono, dell'ascolto, dell'azione musicale.
La performance in piano solo, seme di tutte le altre esperienze, è un atto pratico di condivisione emotiva con l'ascoltatore. Un monologo sul "qui e ora", attuato con dieci dita e 88 tasti.

Dal 2014 nasce un progetto in trio con il contrabbassista Luca Alemanno e il batterista Dario Congedo in un progetto di musiche originali. Nella performance si possono chiaramente distinguere gli aspetti più formali della sua educazione musicale, l'approfondimento armonico, la prassi jazzistica dell'improvvisazione all'interno di forme strutturate, la ricerca del dettaglio, il legame con la tradizione, la passione per la musica moderna e contemporanea. A ottobre 2018 è attesa l’uscita del disco “Birthplace” che sarà pubblicato dall’etichetta Workin’ Label con il sostegno di Puglia Sounds Record.


"..dotato di un talento oltre misura [...] la sua creatività è altamente apprezzata a NY.” Kenneth MacKenzie

”Emanuele [...] e' un eccellente compositore e un sassofonista con un suono e un approccio 
al jazz moderno unici.” Jamie Begian, chitarrista/compositore/direttore 

"...il suo coraggio è un attributo che lo guiderà lungo la strada della musica innovativa.” 
Jason Moran, artista Blue Note 

"Emanuele scrive musica con raro lirismo e individualità... possiede un suono moderno, 
potente, unico e bello che emerge distinguendosi a NYC... un performer altamente dotato 
la cui inventività musicale lo pone in evidenza rispetto al resto.” 
 Joel Newton, chitarrista/compositore/bandleader 

"..Emanuele Coluccia è uno dei musicisti più interessanti dell'attuale scena pugliese.” QuiSalento






EMANUELE COLUCCIA | BIOGRAFIA

Suona professionalmente in Italia sin dal 1989, affiancando allo studio della musica una pratica costante della stessa in vari ambiti stilistici. Nel 1992 e nel 1993 ha partecipato a The Berklee College Summer Clinics a Perugia, partecipando alle lezioni e workshop di Joe Lovano, Joe Zawinul, Paul Motian, Bill Frisell, John MacLaughlin, George Garzone. Nello stesso periodo ha partecipato allo Jonian Jazz Festival a Taranto (1992), all'Eddie Lang Jazz Festival ad Isernia (1997) e all' Estate Romana (1998). Durante Umbria Jazz 1999 ha partecipato a delle performance improvvisate con Jason Moran, Taurus Mateen, Eric Harland e Pat Metheny. L'incontro casuale e positivo avuto con queste figure della musica internazionale è stata la scintilla che ha innescato in lui il desiderio di avvicinarsi ai luoghi dove si manifesta maggiormente la creatività musicale grazie alle condizioni specifiche che quei luoghi possiedono.        
Alla fine del 1999 Emanuele si trasferisce quindi a New York, dove ha modo di suonare con musicisti provenienti da tutto il mondo e ugualmente motivati a compiere il miracolo della musica. Suonerà in vari gruppi e in molti club, alcuni dei quali ancora oggi attivi, e in innumerevoli altri contesti sociali, musicali e umani (Brooklyn Film Festival - NY (2001), University of Stoneybrook, Long Island (2002, 2003), WAX Studios, Brooklyn (2003), Consolato Tedesco (2002), Lincoln Center, NYC, Brooklyn Museum of Art (2004), Università di Princeton (2004)).    

Durante gli anni vissuti a NYC, Emanuele si sposta frequentemente in Messico per approfondire l'interesse verso gli usi e la cultura delle popolazioni indigene di quella zona, viaggi ricchi di ispirazione e difficoltà, rivalutazione di sé e scoperta dei propri desideri più intimi. Grazie all'esperienza maturata in questi anni, sorge l'esigenza e il desiderio di tornare al luogo d'origine, con l'obiettivo di entrare in contatto con la possibilità di conoscere quello che sin da piccolo, nel cuore, aveva chiamato "senso della vita".   
L'esperienza di Emanuele come musicista 'freelance' include registrazioni e performance con la cantautrice americana Myla Hardie, l'artista afro-jazz Alain Kodjovi, la cantante italiana Greta Panettieri, il trombettista/compositore tedesco Volker Goetze, il cantautore francese Chris Combette, vari  tour europei con il trombettista newyorkese Greg Glassman e un tour in Andalucìa con il trio Malesciana Folk.

Rientrato in Italia incontra Claudio Prima e Redi Hasa con i quali fonda Bandadriatica, progetto con cui ha all'attivo 4 lavori discografici, numerosi concerti in Italia e all'estero e prestigiose collaborazioni (King Naat Veliov e la Kocani Orkestra, Eva Quartet). Nel 2008 partecipano al progetto “Rotta per Otranto” che diventa un film documentario e un cd dal titolo Maremoto.

Scrive musica per orchestra sinfonica, arrangiatore e orchestratore per Bandadriatica e per la Giovane Orchestra del Salento. E’ stato membro dell’orchestra del Festival Notte Della Taranta nel 2005 e 2006. Ha condiviso il palco con Fabrizio Bosso, Carolina Bubbico, Gabriele Mirabassi, Javier Girotto.  

Collabora a vari progetti multidisciplinari che mettono in scena l’interazione fra musica, danza, pittura e letteratura, prendendo parte a spettacoli, residenze artistiche e gruppi di ricerca con attori, pittori danzatori e performer. Nel 2012 prende parte alla produzione e realizzazione dello spettacolo teatrale Oltremundo (Fabbrica dei Gesti), in veste di compositore della colonna sonora e attore in scena, con la regia di Marcelo Bulgarelli. Lo spettacolo vincerà il Crashtest Festival nel 2016 grazie alla "capacità di mantenere in costante relazione drammaturgia e suono" (cit. Roberto Latini, attore). Sempre nel 2016 partecipa, in veste di collaboratore alla colonna sonora, al progetto teatrale Verso Terra del premio UBU Mario Perrotta. Collabora con la ricercatrice Tiziana Dollorenzo Solari nell’ambito del rapporto tra musica e immagine in una approfondita ricerca sul valore dei segni e sui simboli dell’arte.  E’ autore dell’interpretazione musicale per il documento scientifico L’Album Dei Disegni, estratto di ricerca – scuole materne del comune di Lecce – della stessa ricercatrice.     



DISCOGRAFIA

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IN USCITA A OTTOBRE 2018


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