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GIUSEPPE MOFFA "Terribilmente démodé"

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© Workin’ Label 2015 / Distribuzione IRD


"Un disco fuori dal tempo ma contemporaneo come pochi, portatore di goduria estetica a mille..una manna uditiva di spessore, un capolavoro – senza mezzi termini" Max Sannella su Rockshock.it

"Moffa ha ormai raggiunto una grande maturità compositiva e interpretativa, rifugge da beceri stilemiworld music e persegue una sua linea artistica di grande suggestione..Questo è un disco ottimamente arrangiato, ben suonato, ben prodotto e, non ultimo, suona di brutto!" A. Del Favero Folk Bulletin
 

Giuseppe Moffa 
voce, chitarre, bouzouki, zampogna, fisarmonica, great highland bagpipe, bufù
Primiano di Biase pianoforte, rhodes piano, organo hammond
Guerino Taresco e Renato Gattone contrabbasso
Vincenzo Gagliani Tamburello
Simone Talone percussioni
Domenico Mancini
violino
Felice Zacheo
mandolini
Gian Michele Montanaro voce e cucchiai
Gianluca Casadei fisarmonica
Alessandro D'Alessandro organetto


"Terribilmente démodé" il nuovo cd del cantautore, compositore, chitarrista e zampognaro molisano Giuseppe Moffa, detto “Spedino”. Il lavoro è una prosecuzione del percorso iniziato nel cd d’esordio "Non investo in beni immobili" (Irma records 2010) quando l’autore inizia un lavoro di ricerca etnomusicologia sul campo insieme all’amico antropologo Antonio Fanelli riportando alla luce le canzoni tradizionali del suo paese natale Riccia e arrangiandole secondo il suo personale stile. Il nuovo cd contiene, oltre ai brani tradizionali molisani, alcune canzoni originali scritte in italiano e in dialetto e due brani strumentali per zampogna. Il motivo conduttore del disco è senz'altro l'amore di Moffa per la musica in tutti i suoi generi, afro-americano, world, country, blues, cantautorato, e la sua straordinaria capacità di mescolare i vari linguaggi tra loro.
I testi narrano della vita dei paesi di provincia molisani e non solo, dove tutto scorre ad un ritmo completamente diverso rispetto alle città, dove si può essere più "ciucci" e meno "cavalli", dove il tempo libero si passa al bar, quasi unico luogo di aggregazione sociale dove si può incontrare il puntuale "scemo del paese" che nelle piccole comunità non è affatto emarginato ma è uno dei personaggi più in vista dopo il sindaco, il prete e il maresciallo. Non mancano nei testi riflessioni personali e autobiografiche. Il disco, arrangiato completamente da “Spedino”, con la supervisione del pianista Primiano di Biase (Dire Straits Legend, Neri Marcorè, Edoardo De Angelis) è stato realizzato con i suoi immancabili Co.mpari e da un ospite illustre come Massimo Giuntini dei Modena City Ramblers.



TRACK LIST
Thank you lord for givin'us Madonna di Montevergine
A ramegne (u sfizie du ciucce)
All'acque all'acque li funtanelle
A stessa storie
Quando
A scalelle
U sceme du paese
I tufi
Anteprima
A 'ndo u tempe 'nge sta
U vecchie azzennarelle
Ninna nanna
 

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